• Alexd e il progetto ACROSS THE WORLD RECORD, ovvero il giro del mondo in 19 giorni

    by  • 17 agosto 2011 • Ospiti • 0 Comments

    • Sharebar

    Ci sono persone che nonostante un aspetto pacato e tranquillo nascondono una determinazione e una forza di volontà invidiabili.

    Penso sia senz’altro il caso di Alessandro Dinon, per me Alexd da quando l’ho conosciuto in occasione delle scorribande sui passi dolomitici lo scorso anno. Alexd è un motociclista incallito e fino ad ora ha girato un po’ dappertutto, per svago o per lavoro, con grosse BMW.
    Ad ottobre mi accennò che qualcosa stava friggendogli in testa, ma solo un paio di settimane fa, al telefono, mi travolge con l’entusiasmo di un torrente in piena raccontandomi in una ventina di minuti di monologo (io ero rimasto a bocca spalancata) che aveva deciso di battere il record del Guinnes dei primati del giro del mondo in solitaria in moto che è di 20 giorni, tentando di compierlo in 19.

    Ha anche cercato di motivare questa sua decisione con una sorta di insofferenza legata all’età
    “Sai –mi dice- arrivato ai 35, ti accorgi che puoi fare qualcosa di importante, rivoluzionare la tua vita”.
    Certo, cosa di più naturale che cercare di battere un record del Guinnes?
    A questo proposito ho fatto un piccolo sondaggio che mi ha rivelato che la maggior parte dei 35enni cerca effettivamente di stravolgere la propria esistenza fondamentalmente in due modi: sposarsi se ancora non l’hanno fatto, mettere le corna alla moglie se non l’hanno fatto da sempre. Io ho messo sù “ilkiddo.it”, lui ha deciso di cercare gli sponsor per compiere l’impresa, ripensando così tutta la sua attività professionale in funzione di questo scopo.

    Sicuramente è il coraggio che più gli invidiamo, la lucida follia di mollare il lavoro, la sicurezza, per affrontare un’impresa rischiosa sotto molti punti di vista, perché i pericoli per le strade sono tanti (il mondo, cazzo!), perché gli imprevisti organizzativi si possono presentare quando meno te li aspetti, perché di uno che arriva secondo non gliene frega niente a nessuno.

    La sola cosa importante da tenere presente è che questa non è la romantica esplorazione di angoli di paradiso sconosciuti, questa signore e signori è una GARA e come tale comporta al ricerca di sponsor che finanzino l’impresa, soprattutto i passaggi aerei, che fanno lievitare il costo a quasi 70.000 euro.
    Ma si sa, i soldi non crescono sugli alberi e un eventuale main sponsor disposto a metter mano al portadenari deve esser sicuro di scommettere sul cavallo vincente. Per questo Alexd ha deciso di intraprendere un’altra impresa: dimostrare che può farcela imitando una delle tappe più dure del suo Across the world, quella prevista da Ancorage a Toronto toccando in una settimana i punti più estremi del Continente Europeo: Capo Nord e Gibilterra partendo da Jesolo. Questa impresa è stata portata a termine da Alessandro domenica 24 giugno in 206 ore (traghetti compresi) con una media giornaliera di 1500 km per un totale di 11913 km.
    Alla sua BMW 1200 GS Adventure Bombardata Come Poche è stato sufficiente un solo cambio gomme in Germania e NESSUN rabbocco di olio. Alexd ha dormito una media di 4 ore per notte, a volte riposando in un autogrill. Come racconta nel suo report, non sono mancati i momenti di sconforto, soprattutto in occasione di problemi di navigazione che hanno causato non poco ritardo, o quando la stanchezza ha preso il sopravvento, tenendo conto di quanto stress deve aver subito, nella solitudine del casco. In sostanza, un pazzo furioso.

    Penso in tutta sincerità che se fossi l’amministratore delegato di una grossa società, i soldi per finanziarlo non glieli darei per non averlo sulla coscienza.
    Nel caso siate arrivati alla trentacinquina, il mio consiglio è quello di cominciare a guardare con interesse alla biondina del piano di sotto, senza che vostra moglie se ne accorga. Lasciate stare i record.

    Per chi fosse incuriosito dal progetto di Alexd può andarselo a vedere su www.rtwride.com lì troverà delle informazioni più dettagliate.

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

    Lascia una risposta