• Strade Traverse 1

    by  • 18 agosto 2011 • Avventure, Itinerari • 0 Comments

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    Da Barberino di Mugello verso il lago di Suviana e il “pistino” di Monzuno in compagnia di “Apriliaontheroad” e del brutto anatroccolo.

    Trovare la compagnia giusta per girare in moto è sicuramente fondamentale. A questo proposito, penso sia lampante il caso del mio amico Claudio, che l’estate scorsa mi chiese qualche indicazione su come trovare una due ruote a un prezzo più che abbordabile, dal momento che, amante come sono dei ferri vecchi, gli avevo parlato di mezzi dignitosi per cifre intorno ai mille euro. Scatenato nella ricerca dell’affarone, e dirottato a volte a miti consigli, alla fine approda ad una Aprilia Caponord. A lui la moto doveva servire soprattutto per andare al lavoro e al mare la domenica, magari in coppia, per cui l’acquisto mi sembrava perfetto, per lui. Magari un bel motociclettone, anche un po’ ingombrante, ma sicuramente qualcosa di evocativo, di sostanza; in fondo perché porsi dei limiti? Caponord poteva essere un buon punto di partenza.

    I “problemi” sono cominciati quando, ovviamente, ha cominciato a spassarsela veramente, e ad avere sempre più voglia di girare, conoscere percorsi, gente, insomma a vivere la moto per davvero. Quindi, ha cominciato a venire con me. Solo che la maggior parte dei ritrovi ai quali ho partecipato ultimamente, erano di gruppi di motard, di smanettoni, come ad esempio il “rodeo ligure”, anticipato dall’organizzatore con un lapidario “non si va per paesaggi”.

     

    Praticamente ho assistito a delle scene memorabili di Claudio intruppato in mezzo a dozzine di mono assatanati che cercavano inutilmente e con enorme fatica di passarlo, con lui che di volta in volta era sempre più veloce e teneva sempre meglio il ritmo; finchè un giorno, in trattoria, mi fa “devo alzare le sospensioni”, io lo guardo atterrito, chiedo il perché, “non faccio che fregare le pedane…” mi risponde. Io comincio a temere seriamente per l’incolumità del babbo del migliore amico di mio figlio maggiore, e mi auguro sinceramente che possa trovare una compagnia magari più “tranquilla”, anche perché quando faccio le foto per immortalare il meraviglioso mondo delle motard stradali, lui mi inquina le inquadrature, e fa decisamente la figura del brutto anatroccolo.

     

    Dopo qualche tempo mi invita a fare un’uscita “dalle nostre parti” con un gruppo di “Apriliontheroad”, un sito di appassionati della casa veneta che è nato come “pegasocube.it”, poi si è allargato con la sezione “ETV 1000” e si è trasformato infine nella forma attuale.. Io ne sono felicissimo, sicuro che nell’ambiente giusto possa finalmente tramutarsi in un bellissimo cigno ed evitare a me dei mostruosi sensi di colpa, anche perché Claudio non fa che ricordarmi che “gli ho fatto ricomprare la moto” io.

     

    Molto generosamente il mio amico preferisce lasciare a me l’onore della stesura del percorso, e io ne approfitto per portare gli aprilisti a spasso per un’affascinante fetta di Emilia e imbastire il primo capitolo di “strade traverse”.

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    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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