• Meeting AMI

    by  • 18 agosto 2011 • Motoguida, Sicurezza • 0 Comments

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    4 AMICI AL BAR…

    Meeting per la sicurezza “medici in moto per la salute”: cronaca di un flop annunciato

     

    12 giugno 2010, piazza centrale di Chianciano. Sono qui con 4 amici al bar, e a modo nostro volevamo cambiare il mondo. Almeno quello dell’approccio alla moto, della ricerca della sicurezza alla guida, parlando delle giuste battaglie dell’Associazione Motociclisti Incolumi. Uno dei miei amici ne è il presidente, Marco Guidarini, organizzatore dell’evento. Un altro è un ortopedico , che la sera dovrebbe partecipare alla conferenza in programma che prevede il relazionare di diversi medici appassionati di motocicletta, oltre a numerosi altri interventi di medici e operatori del settore. Sebbene il raduno prevedesse un numero chiuso a 150 moto, gli iscritti sono soltanto due, gli altri amici. Di sicuro, nelle pause dell’itinerario che abbiamo percorso durante la giornata trascorsa insieme, sono stati coccolatissimi e seguitissimi. Un po’ la filosofia di “Salvate il soldato Ryan”, ovvero: “salvi una vita per salvarle tutte”.
    E poi ci sono io, in qualità di guida-istruttore di guida-giornalista.
    Partecipare ad un evento che già nei giorni precedenti si prefigura come un gigantesco fiasco ha ben poco di esaltante, eppure posso dire che non rimpiango neanche un minuto della stupenda giornata che Marco ci aveva confezionato. A partire dal breve breefing della mattina, durante il quale ci vengono illustrati i ben noti (per me) concetti di riserva di sicurezza, traiettoria di sicurezza, dinamiche della moto, comportamenti rischiosi. Partiamo poi per quello che aspettavamo tutti: il giro per le strade della Val d’Orcia.
    Sono anni che mi vanto di avere una vasta conoscenza delle strade della Toscana (non potendo, aimè, uscirne più di tanto) eppure non avevo mai percorso la strafamosa e stracelebrata serie di tornanti per scendere verso Monticchiello, venduta in poster e immagini pubblicitarie come il simbolo della bellezza delle nostre strade. Bellina è bellina… diciamo che è più fotogenica che esaltante da fare, ma oramai è diventata come la Gioconda o il ta-ta-ta-taaa della quinta di Bheetoven: il simbolo di un intero mondo.
    Noi continuiamo per Castiglion d’Orcia, Monte Amiata Scalo, Montalcino, Castel del Piano per fermarci a pranzo al ristorante del Pian delle Macinaie. Accoglienza e pasto regale, gentilezza, simpatia da parte di avventori che ben conoscono le potenzialità di un brand, il Monte Amiata, ancora tutto da conoscere e sfruttare. Noi, in moto, non possiamo far altro che restare profondamente affascinati dai paesaggi e dalle strade di questo angolo di paradiso, che proietta in una dimensione da fiaba chiunque lo attraversi.
    Pensa che bello portarci gli amici conosciuti sui forum. Ragazzi che vengono da lontano, magari ignoranti tanta bellezza.


    Perché la verità è questa, noi motociclisti siamo così; almeno quando riusciamo a fare del semplice “andare a spasso” una forma di condivisione, amore per il prossimo. La volontà di far conoscere anche agli altri, di consigliare, di raccontare le proprie esperienze o riflessioni ci trasporta ad un livello più alto. Dall’avere una motocicletta, all’ essere un motociclista.
    Si, ho ripreso in mano un libbricino di Fromm.
    Torniamo a Chianciano attraversando Abbadia s.Salvatore e poi per la strada di Cogne raggiungiamo Radicofani e Sarteano.

    Eppure, nonostante questo programma appetitosissimo, l’accoglienza e la gentilezza proverbiale della gente della zona, i paesaggi, le curve, l’affluenza è stata praticamente nulla.
    Perché? Non che l’evento di AMI non avesse avuto la giusta risonanza. Pubblicizzato attraverso volantinaggio, su siti web fra i più visitati e col naturale tam tam telefonico di amici vicini e lontani. Addirittura la lotta di Guidarini ha avuto un’autorevolissima menzione durante la telecronaca del motoGP di Assen! Nonostante questo, UN solo iscritto.
    Non penso sia solo un problema del fisiologico calo dell’affluenza di pubblico ad ogni evento motociclistico dovuto alla crisi economica, anche perché alla “Bike & wine” (due cose che, secondo me, vanno d’accordo come un fiammifero acceso e una tanica di benzina) nella vicina Montepulciano una discreta affluenza ci deve essere stata.
    Credo sinceramente che il flop sia dovuto al fatto che riguardo alle lotte di AMI, ad esempio sui guard rail (“la lama che uccide”), o alla rimozione degli ostacoli fissi, sia molto comodo parlarne, sostenerle a parole, sciacquarcisi la bocca piuttosto che partecipare attivamente alle attività che portano a conoscere meglio, confrontarsi con altri appassionati, viverle da motociclisti. Piuttosto che citare queste battaglie un po’ a caso forse il mondo dei giornalisti, dei moderatori dei forum e della motocicletta in generale dovrebbe imparare a prendere coscienza di se stesso e pensare che partecipare proprio ad un meeting come quello del flop del 12 giugno 2010 possa essere un gesto di coesione importante.
    Ai tavolini di quel bar di Chianciano, complici anche gli amici di Biker Explorer, la rete Tv e Webtv di settore, abbiamo pensato che, piuttosto che lasciar perdere la nostra lotta, l’idea di Marco Guidarini e di AMI, saremmo partiti con anticipo, in maniera capillare, bussando porta a porta se necessario a organizzare il meeting del prossimo anno. Partendo dai forum, dagli amici, dai moderatori, da tutti quelli del nostro mondo che riescono a fare aggregazione.
    Questo è un invito aperto a tutti a partecipare, a far capire quanto è importante lottare per una maggior sicurezza delle nostre strade.
    Il prossimo raduno si svolgerà a maggio del 2011, comunque prima del Moragido Fidelmo. Siete in tempo ad organizzarvi.
    In fondo, si tratta di fare una bella girata in moto…

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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