• Amici in moto

    by  • 18 agosto 2011 • Itinerari, Motard, Motoguida, Ospiti, Raduno • 0 Comments

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    Sommeliers d’Elba.

     


    Fra i miei amici nessuno, quasi mai, ha la moto molto nuova, o molto pulita.
    Se lo è, non ci rimane molto a lungo.
    Hanno quasi sempre bisogno di una mano, per qualcosa che si ferma o che non funziona a dovere. Raramente sanno esattamente dove stanno andando, si fanno indicare la strada per poi sfrecciarmi accanto come fulmini e fermarsi poi al primo incrocio perché gli dica destra o sinistra.
    Se vengono fermati dalla polizia hanno sempre qualcosa da farsi perdonare, che è andata bene che hanno chiuso un occhio, salvo riderci sopra appena è passato il pericolo. E loro, la polizia, che si rendono conto di avere a che fare con un branco di bambini poco cresciuti, e di solito chiudono tutti e due gli occhi.
    I miei amici sottovalutano sempre i chilometri da fare, e arrivano a sera che non stanno più in piedi dalla stanchezza.
    Tendono a cacciarsi nei guai, e a trascinare gli altri o a farsi trascinare dove sarebbe meglio non infilarsi.
    Di solito prendono per il culo per un qualcosa di inappropriato, scarsamente legale o inaffidabile sulla moto degli altri, per poi ridere a crepapelle quando quella cosa dimostrerà tutta la sua precarietà.
    Qualsiasi problema che si potrà dover affrontare viene bellamente ridimensionato a un “non rompere tanto i coglioni”, così che chi voleva far presente agli altri che si dovrà affrontare quel problema di solito sta zitto, salvo poi riderci sopra per primo, perché lui lo sapeva già.
    Di solito, chi ha un’idea per un’uscita, un percorso o una qualsiasi altra iniziativa parte in tromba ben sapendo che ci sarà qualcuno prontissimo a seguirlo.
    Se la cosa andrà bene, la miglior ricompensa sarà il plauso sulla pagina del forum, qualche foto e il brutto report di qualcun altro.
    Se va male, il percorso era insignificante o l’iniziativa un flop, verrà seppellita da qualche altro forum con delle foto di gnocca.
    I miei amici parlano solo di moto.
    Quando siamo solo uomini, ovvero non c’è mia moglie, si parla di moto e di maiale, nel senso delle maiale.
    I miei amici, non si preoccupano mai di cose secondarie al giro o a dare il gas, tipo dove dormiranno o dove mangeranno.
    Il panino va sempre bene, e al limite “si dorme per terra”. Salvo poi ritrovarsi distrutti, col peso degli anni che presenta inappellabile il conto.
    I miei amici, sono i “Sommeliers d’asfalto”, e io, sono uno di loro.

     

    L’ultima avventura nella quale ci siamo cacciati è stata di andare all’Elba; se volete, vi faccio vedere qualche foto.

     

    La gita di due giorni comincia sotto un cielo grigio e nel peggiore dei modi. Il Tresca si fa trovare all’appuntamento con una gomma bucata. Aspettiamo l’apertura di Pianeta moto di Firenze, cambio da pit stop e partenza.

     

    Dopo 160 km per attraversare la Toscana passando da Volterra, Pomarance, Monterotondo M.mo e Riotorto ci imbarchiamo a Piombino e traghettiamo per Rio Marina. Nel traghetto, ci imbattiamo in un portuale che ci dichiara. “oh, un son mia un porpo”!

     

     

    Ospiti in casa di Paolino, creatore e moderatore di www.sommeliersdasfalto.it

     

    La veduta di Nisportino. L’Elba è così: una serie continua di soste per rimanere incantati da un paesaggio mozzafiato nel quale sei immerso. Spesso lo sforzo maggiore consiste nel continuare a tenere gli occhi sulla strada, anche xchè l’asfalto non è sempre dei migliori, anzi, spesso è davvero pessimo.

     

     

    La veduta di Marina di Campo dal Monte Perrone.

    Se volete una bella guida per l’Ellba accattatevi il mio libro!

     

     

     

    Sosta alla spiaggia di Lacona, a fine settembre ancora abbastanza affollata. E pensare che le previsioni davano acqua in miglioramento…

    Non la Conad…

     

    Sulla panoramica che da Capoliveri va verso la Punta dei Gabbiani. Controluce.

     

     

    Almeno la mia il cavalletto ce l’ha…

     

     

     

    Sulla sterrata che completa il periplo del monte Calamita, un piccolo promontorio che si affaccia sul mare, raggiungibile tramite una bella scesa adrenalinica. Almeno con una belva da 200 kg e le ruote lisce….

    si dovrebbe intravedere fino a Rio Marina.

     

     

    Il Golfo stella, capoliveri e Porto Azzurro in un’unica occhiata. Che punto d’osservazione straordinario!

     

    Il monte Calamita

     

     

    Klaudio immerge come un enorme frollino nel thè, il suo Gs nel pozzone.

     

     

    Domenica mattina. Sulla strada da Rio Marina verso Cavo, sulla spiaggia della Cala del Telegrafo. Insabbiati sulla sabbia farrosa. Saremo fave…

     

     

     

    Mac e il suo 510. 10000 km in un anno…

     

     

     

    Il Presidente

     

    Sulla Costiera della punta dell’Elba. Secondo me, la più bella strada del mondo!

     

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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