• Motobenedizione

    by  • 18 agosto 2011 • Avventure • 0 Comments

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    Una famiglia è legata quasi sempre da momenti belli, piacevoli, nuovi arrivi e distacchi; nascite e lutti. Teniamoci soltanto vicini fra di noi, perchè in momenti come questi, i miei amici sono il mio unico conforto.

    La “Motobenedizione” a Monte Senario, il 1° gennaio 2011, è stata l’ultima occasione in cui ho visto il mio amico Rikka, vittima poco dopo un mese di un tragico incidente stradale. Per chi ama le moto e il loro mondo, sembra quasi un fatto inevitabile, trovarsi ad affrontare queste esperienze drammatiche. Purtroppo l’impegno profuso nella diffusione di cultura in ambito motociclistico si scontra con la tragica realtà dell’impotenza di fronte a comportamenti che spesso sottovalutano i rischi legati alla guida di una moto, e una volta ancora mi trovo, come sarà successo a tanti altri motociclisti infinite volte, a piangere la morte di un carissimo amico.
    http://sommeliers.forumattivo.com/t578-addio-rikka

    Motobenedizione

     


    La benedizione delle moto a Monte Senario il primo gennaio è una di quelle cose che a livello locale, parliamo della provincia di Firenze e dintorni, si radicano profondamente nella cultura e nelle abitudini della gente, oltre che, addirittura, nel mito. Si sentono infatti in proposito narrare storie un po’ fantastiche di un frate motociclista (chi scrive lo immaginava con la tonaca e il cappuccio di pelle marrone) che “dopo aver scolato due bocce di Gemma d’Abeto” spruzzava a idrante un branco di assatanati che si esibivano in burnouts sul sagrato della chiesa. Fortunatamente, non è niente di così blasfemo.
    Complice una giornata quasi soleggiata, con temperatura mite per la stagione, le moto che hanno affollato il piazzale antistante la scalinata della chiesa di Monte Senario sono state alcune centinaia. Ovviamente si vede qualsiasi genere di mezzo a due o tre ruote, tante sportive bisognose di una parolina buona, lassù, ma anche utilitarie, qualche scooter che ama sempre pensare a se stesso come a una moto, e tante moto d’epoca tirate fuori in poche occasioni durante l’anno, alcune dei veri pezzi da museo di altissimo valore. In sostanza, un evento che crea aggregazione in un periodo naturalmente poco fertile capace di mettere accanto e in pace (cosa non da poco) harleysti e guzzisti, ducatisti e jappofili, Sommeliers d’Asfalto e Bandidos, sidecaristi e Vespisti. Ognuno asperso da un solerte e simpatico frate generoso dispensatore, oltre che di acqua benedetta, di consigli e battute per ognuno dei presenti: “meglio benedire sia la moto che il pilota, perché se la moto non è guidata con la testa, è tutto inutile…”
    Come dire “aiutati che Dio t’aiuta!”

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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