• Motobugs

    by  • 18 agosto 2011 • Collaborazioni, Ospiti • 0 Comments

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    Una nuova collaborazione, www.motobugs.com pubblica alcuni miei articoli. Questa, la copertina:

    Salve a tutti!
    Per chi non mi conoscesse – ovvero la quasi totalità della popolazione mondiale, a meno che il forum sul quale state leggendo queste righe non acquisti improvvisamente una popolarità inattesa anche se indubbiamente meritata – il mio nome è Carlo Nannini, conosciuto da amici, parenti e creditori come Kiddo, o meglio “il” Kiddo, visto che dalle mie parti, in Toscana, si usa mettere l’articolo prima di un cognome o soprannome. Ecco perché la vostra professoressa delle medie, con fare un po’ snob, citando i grandi scrittori del passato ci piazzava un articolo determinativo davanti al cognome: “il” Foscolo, “il” Leopardi, eccetera. È perché la lingua italiana è nata da noi, e perché a noi fiorentini in particolare ci piace fare cultura. Non avendo io una preparazione letteraria o scientifica approfondita in nessun campo, mi occupo di diffusione di cultura in ambito motociclistico aspettando, prima o poi, un giusto riconoscimento “honoris causa”, dal momento che vado in moto ormai da più di un quarto di secolo. Cosa questa che mi ha permesso, continuando a rimuginare dentro il casco, di mettere ordine nei miei infiniti e infinitamente confusi pensieri a proposito delle due ruote a motore e di metterli nero su bianco. Da qui l’inizio della (quasi) naturale collaborazione più che occasionale con alcune riviste di settore, forum e perdite di tempo varie, fra le quali il mio blog, www.ilkiddo.it , dove raccolgo le mie esperienze di motociclista incallito. (Lascio all’immaginazione del lettore quale parte del mio corpo sia più “callosa”).
    Probabilmente a causa di una insonnia incurabile Giulio, gestore di www.motobugs.com ha visitato spesso il mio sito e, in preda ad allucinazioni notturne dovute ad indigestione di peperonata con le sarde o di wurstel bianco di monaco e stinco al forno, mi dice che ha trovato interessanti alcuni miei raccontini, chiedendomi di pubblicarli. La cosa mi ha fatto un piacere ed un onore enorme, e ho curiosato immediatamente fra i contenuti di motobugs. Devo confessare che il tema principale del blog –che offre comunque svariati altri temi di approfondimento- mi ha lasciato un po’ interdetto: andare a elencare i difetti di ogni modello di moto mi pareva una sorta di violenza, di miope e sadico cercare il pelo nell’uovo all’oggetto del nostro amore, ridurre a “cosa”, ad oggetto, un qualcosa che è per chi la ama tanto, oltre che una fonte di piacere, una cosa viva, degna del nostro amore anche quando ci fa bestemmiare come un barrocciaio. È comunque amore quello che proviamo quando minacciamo di darle fuoco perché non vuole saperne di accendersi e stiamo facendo tardi; è passione pura quella che proviamo annusando il giubbotto del passeggero e ci viene la nausea per il puzzo di fumo lasciato dallo scarico; adoriamo bollire in estate in coda in mezzo al traffico mentre sembra che si sia accesa una stufa a pallet al posto del motore; non rinunceremmo mai a salassarci per una pompa della benzina che si rompe ogni 30 000 km con una precisione da rimetterci l’orologio. E non solo perché noi motociclisti siamo dei romantici che amiamo soffrire per amore, ma perché una moto è come la persona amata: se ne amano anche i difetti. Anzi, sono proprio quelle mancanze, quelle “caratteristiche” che siamo disposti ad accettare a farcele sentire ancora più nostre, ancora più intime e desiderabili. Quando sappiamo che cosa aspettarci dal nostro amato ferro, e che cosa a lei piaccia e cosa non sopporti e ne conosciamo pregi ma soprattutto difetti, allora si instaura una sorta di complicità, di intesa.
    Certo, non sempre siamo disposti ad accettare tutti i difetti. Così come non sopportavo una mia ex che voleva dormire in tutti i modi con un mio testicolo in mano (faccenda complicata oltretutto dal fatto che avevamo letti separati), così non sopporterei una moto con poco tiro ai bassi, o con scarsa personalità… ci sono in pratica aspetti che siamo disposti a tollerare ed altri no.
    Al momento di operare una scelta sapere in anticipo quali inconvenienti possano essere segnalati da chi possiede quel modello può essere fondamentale, proprio per continuare ad amare la nostra moto anche per i suoi difetti.
    Ben venga, quindi, un bel sito come motobugs!

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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