• La Revisione

    by  • 18 agosto 2011 • Avventure, Dentro al casco.. • 0 Comments

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    A dirla tutta, io alla cosa della revisione neanche ci avevo pensato. Per cosa?! Per la mia moto? La mia moto, per definizione, è nuova! Non è solo che l’ho appena presa nuova, è che è la mia. Ci faccio di tutto: le girate, da solo o in due, vado ai raduni, le sparate sui passi, i corsi, la pista anche da motard, il turismo, lo scouting, il crossovering. È sempre a punto, perfetta di sospensioni, le gomme giuste, le valvole registrate, la trasmissione nuova, la frizione che mi ha appena lasciato nuova come la pompa della benzina che ogni 30 000 km se ne rompe una.
    Però, d’altronde, la legge è questa e dopo i primi 4 anni va fatta la revisione. Mi viene da ridere, ma sono in ritardo di 5 mesi e chissà se la copertura assicurativa è valida. Ok, al garage mi hanno detto che hanno un buco alle 6, faccio festa un po’ prima e faccio questa minchiata. Porto il ferro vecchio-utilitaria a casa e prendo la Mia Moto. Chissà se faranno storie per gli scarichi, vero è che le Leovince hanno sul gobbo tante ore e si sarà sputtanata la lana di vetro.
    Passare dal 21” al 17” li per li fa sempre un effetto strano, pare al tempo stesso più pesa e che cada in curva, ma poi il cervellino dice “ah, senti chi c’è!”, si riassetta e fa pace con la belva. Al ponte alla Badia, per salire la Roccettini, c’è prima un rallentatore e poi un bel dosso, salitone con curva in cima e tratto stretto e guidato. Sul rallentatore impenno, sul dosso stacco le due ruote, atterro sulla salita, ci apro tre marce, staccata, moto a destra piede a terra corpo a sinistra e riapro per far alzare la ruota di nuovo. Sull’ultima parte prima dello stop gioco con le pedane per farla girare senza sforzo. Vieni…revisione…
    All’officina c’è un endurista gentile e simpatico che prende la mia bambina in custodia quasi scusandosi, me la fa sorreggere per paura che i fermi della macchina coi rulli non siano sicuri al 200% e mentre io la rassicuro che è tutta una stupidaggine burocratica le ficca una sonda nello scarico. Gesto poco gentile ma senza dubbio necessario. Un paio di sgassate che riempiono il posto di un bel suono di bicilindrico, numeri che appaiono e scompaiono sullo schermo e possiamo tornarcene a casa. “sai, per il rumore, su moto così, siamo sempre abbastanza elastici…”
    Mia moglie si affaccia sulla terrazza quando mi sente arrivare. “allora, che ti hanno detto, è vecchia? Occhio -rivolta alla moto- che ora ti vorrà cambiare!”
    “ma che vuoi vendere… oltretutto, non mi danno più nulla”. E poi a lei -la moto-: “certo che non ti darei mai via, stai tranquilla”. Ma lei lo sa già, la vedo; pulita, l’olio a livello, le gomme seminuove, la batteria attaccata al mantenitore. Dopodomani ho quel corso al quale tengo tanto. Andremo insieme e mi farà fare bella figura. Come potrebbe essere altrimenti. Oltretutto, ho appena fatto anche la revisione…

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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