• Mogli e moto, di Franz Ducati

    by  • 8 ottobre 2011 • Ospiti • 0 Comments

    • Sharebar

    DELLE MOGLI E DELLE MOTO

    Antefatto: successe che nel classico momento del fesso mi trovai ad appoggiare la moto per terra. Successe anche che dopo pochi giorni un paraolio della Ohlins decise di andare a donne di facili costumi. Successe quindi che portai la Multistrada 1000 in officina.

    Vado a riprenderla accompagnato da Laura (tra parentesi proprietaria di Monster 900 prima serie, coi valvoloni grossi, che non vi venga in mente di tenere il suo passo in caso di asfalto bagnato, ci rimarreste male, chiusa
    parentesi)
    Arriviamo, io vado in officina, lei va a dare un’occhiata nel salone. Io mi metto a parlare coi meccanici, come stai come non stai, olio di qui tagliando di là, Stoner di su Rossi di giù.
    Lei la sento di là che starnazza con Marco e Renato, siamo clienti abituali, piripì piripò, ridono e scherzano, lei fa la splendida, si raccontano delle altre moto, dei viaggi. Dopo un po’ esco dall’officina e vo nel salone per salutare e andarcene.
    Laura e Marco sono seduti a una scrivania e stanno riempiendo dei fogli.

    “Beh? Che state facendo voi due?”
    “Proprio te! Firma qua”
    “Eh?”
    “Firma ti dico”
    “Ma sei matta?”
    “Poche storie, sbavi sempre di fronte alla Hypermotard no? Te la regalo io.
    Però in settimana devi portare la KTM in permuta”
    “MA SEI MATTAAA???”
    “Ne hanno una usata con 1200 km, rossa, mi ha fatto un prezzaccio. Ah, ti faccio montare il Termignoni laterale aperto, tanto ti conosco, lo faresti tu al primo tagliando. E pure quei cerchi in magnesio e fibra di carbonio, tanto pago tutto a babbomorto”
    “…”
    “Ma sei contento o no?”
    “…”
    “Almeno fai un sorriso!”
    “…”
    “Senti, c’hai cinquant’anni e di sicuro tra un po’ il bischero lo farai meno, si vive una volta sola. Falla poco lunga e firma!”

    E caddi, come corpo morto cade.

     

     

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

    Lascia una risposta