• Dal Mugello al Cimone

    by  • 2 novembre 2011 • Avventure, Gs, Itinerari, Maxi Enduro • 0 Comments

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    Vedere le montagne
    Itinerario dal Mugello al Cimone
    A guardarle da qualche altura del Mugello, le montagne dell’Appennino Pistoiese sembrano proprio lì, davvero vicine; ci si stupisce che ci voglia così tanto per arrivarci, con l’autostrada e le strade “normali”, canoniche. Ma si sa, noi motociclisti difficilmente ci accontentiamo del solito percorso, e così ci armiamo di cartina e scopriamo che effettivamente ci sono delle strade che disegnano una linea più diretta dal Mugello al Cimone. E si scopre che fin dalla partenza si possono percorrere delle strade bellissime, costeggiando il Bilancino sulla panoramica di lungolago che ci fa arrivare alla Cavallina, buttando magari un occhio alle bagnanti del Bahia, locale punto di ritrovo di villeggianti mugellani e non.

    Alla rotonda prima dell’ingresso nell’abitato di Barberino di Mugello si imbocca, fra un cantiere e un cartello provvisorio, la strada di Montecuccoli. Offre dal versante mugellano una bella vista sulla vallata, e da quello di Vernio un percorso piacevole, divertente e ombreggiato dal bosco. In alcuni tratti può essere pericoloso per i distratti automobilisti poco avvezzi a incontrare altri mezzi. In cima al valico poche case, la chiesa e un circolino con ristorante.

    Si scollina, sempre su una linea quasi retta che dovrebbe portarci alle montagne, poco prima di Vernio, sulla strada che da Prato porta a Castiglion dei Pepoli e che noi abbandoniamo quasi subito per deviare a sinistra verso S.Ippolito e Luicciana, dove la calura perdurante e la pace del paese invita ad un piacevole freschéggio mattutino.

     Ci si arrampica fra un tornante, una buca e una  montagnola di brecciolino di un percorso paesaggisticamente affascinante ma decisamente bisognoso di manutenzione per raggiungere Cantagallo, attenti nello scendere le bellissime curve verso il Rifugio Pacini immerse tra gli alberi del parco.

     Come dei novelli esploratori di strade uscite dalla fantasia di Tolkien approdiamo ad una traversa che ci costringe a scegliere fra la direzione del nostro viaggio paraimmaginario verso Porretta o il Passo di Collina, preferendo quest’ultimo e raggiungendo la bellissima Riserva di Acquerino, immersa nel verde, dove la strada serpeggia fra ameni praticelli ombreggiati e imponenti querce.

     Appena il tempo per una breve sosta caffè al rifugio, che subito veniamo attratti da una sbarra che sembra dimenticata aperta ma che ci permette invece di passare legittimamente per la tortuosa strada verso il Passo di Collina. Il nostro percorso “diretto” in realtà si è un po’ perso per tutte queste bellissime strade, decisamente panoramiche ma, dobbiamo ammetterlo, non molto scorrevoli. Ma perdersi per il gusto della scoperta è proprio di chi ama il viaggio in sé più che della meta, ed è ancora più emozionante scoprire che per scendere i 10 chilometri che separano Collina verso Pracchia la strada diventa sterrata.

     

     

     Impressionante passare dove è stata appena riparata una spaventosa frana. Dall’abitato di Pracchia parte lo stradello che conduce a Orsigna, luogo che ha ospitato Tiziano Terzani, giornalista e scrittore per gli ultimi mesi di vita. La nostra strada verso le montagne a questo punto dovrà prendere una direzione un po’ più usuale, fino a San Marcello Pistoiese e Cutigliano, dove si può imboccare l’altra “strada traversa”, ancora sterrata da Doganaccia fino alla Croce Arcana. Qui il panorama è veramente mozzafiato, e se la voglia di portarsi a casa almeno una bella immagine fotografica è irrimediabilmente frustrata, lo sguardo e il cuore godono come lontre davanti a tale scenario. È scendendo fino a Fanano sulla strada ancora sterrata che ci riteniamo finalmente soddisfatti. La nostra meta da qui è da considerarsi raggiunta, il Monte Cimone è raggiungibile in pochi minuti, ci si può finalmente ristorare magari a Sestola con le deliziose crescentine, specialità locale. Al ritorno verso il Mugello si potrebbe pensare ad un altro bell’itinerario, magari passando da Gaggio Montano, Porretta e il lago di Suviana. Ma questo è un altro giro.

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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