• Coast to coast 3

    by  • 10 agosto 2012 • Avventure, Gs, Itinerari, Lunghe percorrenze, Maxi Enduro, Motard, Raduno • 0 Comments

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    Coast to coast 3

     

    da Follonica a Marotta

     

     

    La terza edizione della classica dei Sommeliers d’asfalto, sempre più poliedrici, sacrificando qualcosa nei mezzi allo spirito del “supermotard” nel senso più stretto del termine ma pochissimo allo spirito, quello del motociclista e della moto totale.

    Ognuno offrendo la propria interpretazione, a volte discutibile come quella del Tresca, sempre fedele al suo Husky semiracing, che definisce motototale perchè può andarci sia in pista che a fare le girate con gli amici, e perchè no, anche fuoristrada. Magari sacrificando qualcosa alla comodità, ma orgoglioso di portare ed essere portato da una moto leggera, divertente, senza fronzoli. Un vero culo d’acciaio.

    Oppure il Pres, con la sua nuova creazione della quale parleremo più avanti su ilKiddo.it, se me la farà provare, una splendida Tuono modificata per farla diventare una SXV 1000. Robadacacassiaddosso.

    E poi noi, le coppiette, che per motivi ovvi abbiamo sacrificato il 17” e la sella da fachiri per qualcosa che ti porti a spasso sempre e senza troppi sacrifici.

    Insomma, come sempre, una bella banda di scraniati, amici per la tuta di pelle, riuniti per un’altra avventura, che quest’anno si è un po’ abbassata come area geografica, allungata nei chilometri, sempre alla ricerca della strada meno dritta possibile.

     

    Partenza da Follonica, sotto il “grattacielo”,

     

    per dirigerci verso Massa Marittima e Prata, sui 10 km più belli e tortuosi della Toscana.

    Già a San Galgano cominciamo a perdere pezzi, anzi elementi. Purtroppo Mutifutti deve abbandonarci per una rottura al motore e viene scortato da Nico fino a casa (quando si dice gli amici).

     

    Noi proseguiamo addoloratissimi, fino a san Galgano, dove ci scordiamo del nostro amico appiedato per dare gas fino a Monticiano e poi San Lorenzo a Merse, sulla bellissima Strada dei Pini.

    Un brevissimo tratto di Siena-Grosseto e poi deviamo per Fontazzi, Murlo e Buonconvento, dove la sacra legge del “si, ma a qualche ora bisogna anche arrivare” ci impone la panoramicissima Cassia, quasi una superstrada.

    San Quirico d’Orcia, Pienza, Montepulciano e poi risaliamo fino a Cortona. Posti incantevoli, meravigliosi paesaggi, che ci scorrono intorno come bellissime cartoline. Poco prima di Cortona c’è il tempo per un panino e per riprendere fiato.

    Ma la meta è ancora lontana, e risaliamo le splendide mura della città dell’aretino per svalicare verso Città di castello.

    Ci mescoliamo sul Passo di Bocca Serriola con gli smanettoni locali, che passano il sabato pomeriggio al bar del Passo, un vero e proprio ritrovo a diversi chilometri dalla città.

     

    Piobbico, e poi finalmente la tanto agognata salita fino al Monte Nerone.

    L’ho scritto tante volte, ma mai come in questa occasione sono stato combattuto fra il dare sfogo alla voglia di farmi prendere dal ritmo esaltante delle curve e il concedermi una venerante ammirazione del paesaggio. Ha vinto la seconda, invito chiunque ami le due ruote a farsi una scalata del Monte Nerone, prima o poi.

     

     

     

     

     

    Scendiamo per una improbabilissima stradina davvero in rovina che alterna tornanti, buche impressionanti e breccino e che cuce un paesaggio nascosto dalla boscaglia ricresciuta per arrivare nel tardo pomeriggio, sfatti e soddisfatti, sulla spiaggia di ghiaia di Marotta.

    Veniamo ospitati nel casolare di campagna di Dagasse, uomo grande dal cuore enorme, dove la sera a cena ci sdiamo e facciamo bisboccia.  La domenica rientriamo passando dalla meravigliosa Gola del Furlo e poi dal Passo di Bocca Trabaria, per fare ritorno, alla spicciolata, dalle diverse parti della Toscana dalle quali proveniamo.

     

     

    Infine, due parole sulla mia GS 800, nuova protagonista delle mie avventure a due ruote. Basti dire che dopo 800 km di caldo e curve, siccome non si aveva fretta, ho convinto mia moglie a spararsi anche lo sterrato che da Cetica va fino a Secchieta, perchè nessuno di noi tre era ancora stanco di stare insieme.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    About

    Ho sempre considerato me stesso come il prototipo del motociclista. Desideroso di fare nuove scoperte e capace, mi dicono, di raccontarle. Così, dopo oltre vent'anni di vita in sella e ricco della poca esperienza di pseudogiornalista, mi sono inventato questo blog, un punto di raccolta e di riflessione per chi, come me, è malato di moto, e spera di non guarire mai.

    http://www.ilkiddo.it

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